Dal 1° febbraio 2019 è entrato in vigore il trattato EPA. L’accordo firmato a luglio 2018, elimina gran parte del
miliardo di euro di dazi pagati ogni anno dalle società europee che esportano in Giappone. Con l’entrata in vigore verranno eliminati circa il 90% di tutti i dazi doganali e il 99% di essi dopo un periodo transitorio di 15 anni. Ogni anno le aziende dell’area UE esportano verso il Giappone più di 58 miliardi di euro in beni e 28 miliardi di euro in servizi.

Uno dei settori che trarrà maggior beneficio dall’EPA è il Food&Beverage e ciò determinerà un enorme cambiamento per molte aziende italiane: ci si aspetta che l’export (da UE al Giappone) di prodotti alimentari aumenterà del 50% pari a 1,6 miliardi di euro, solo per i latticini si prevede un aumento del 215% per un valore di 729 milioni, mentre l’industria europea del vino risparmierà complessivamente 145 milioni di euro.

Alcuni numeri importanti: le tariffe su prodotti e settori quali vino e vino frizzante che prima venivano tassati del 15% passeranno a 0% immediatamente. Lo stesso vale per le bevande alcoliche in generale. Anche la carne di maiale avrà accesso libero nel mercato giapponese. La carne di bovino oggi tassata al 38,5% scenderà al 9% nei prossimi 15 anni. Formaggio stagionato come il Parmigiano Reggiano, prima tassato del 30%, vedrà un calo progressivo dei dazi nei prossimi 15 anni fino ad arrivare allo 0% mentre ai formaggi semi-stagionati e freschi verranno gradualmente ampliate le quote di allocazione.

L’EPA non è solo un trattato commerciale di prodotti tra i due continenti, ma anche di scambi di persone, semplificazioni di regolamentazioni, armonizzazione degli standard di sicurezza, protezione delle indicazioni geografiche, utile a promuovere le realtà regionali Italiane. (Assocamerestero)

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